
Era già successo, dopo la presa degli ostaggi americani del 4 novembre 1979 presso l'ambasciata americana a Teheran, quando gli USA in tutta risposta stabilirono un embargo pesantissimo che per molti anni isolò la repubblica islamica di Khomeini, ora succede di nuovo, con il presidente statunitense Barack Obama che il primo luglio ha firmato una legge per vietare l’importazione di svariati prodotti dell'Iran tra i quali i tappeti, il caviale e i pistacchi. Quali saranno le ripercussioni? Il rialzo delle quotazioni certamente, ma al contempo sarà la fine obbiettiva in Iran di un mercato e di un arte, già di suo in gravissima difficoltà, che ha visto degli oltre 10milioni di lavoratori impegnati nel comparto negli anni '80, ridursi a 2 milioni mezzo negli anni 2000. Sarà la svolta per il sorpasso della produzione indo-pakistana su quella iraniana? E' molto probabile. La fine del mondo del tappeto è ormai sempre più vicina, ma nel caso dell'Iran.. chi è causa del suo mal, pianga se stesso.