POLPETTE ...GRAMOLATE, pure loro...e CIVILTA' CONTADINA
Non sto sempre a fotografare le solite cose, ma, in corso d'opera, mi è venuta un'ideuzza sulle polpette, quindi la digitale era d'obbligo...pazientate pure, sono sempre ricette casalinghe à la nonna ivana, niente voli pindarici, niente stupefacente operato...ma divertite varianti estemporanee...che mi vien voglia di partecipare anche ai benevoli lettori!
Un tempo intingoli, umidi, spezzatini e polpette con sugo avevano il loro tegame dedicato, in terracotta o coccio. La donna di casa aveva la sua bella batteria di pentole in coccio, altre in ferro smaltato, qualcuna in rame, le più pregiate, come le padelle per friggere e la pentola "stagnata" per bollire la pasta e per fare la polenta!
Testo e immagini di ivanasetti

Il maltempo imperversa per tutta l'Italia, i notiziari ci mostrano scenari da grande preoccupazione, e immancabili sono per me i ricordi dei tempi in cui mancava per davvero la corrente, e si usavano il lume a petrolio, le candele, le lumiere importanti per lampadario...
sulla mensola del camino di Marisa ammiro il bel lume di porcellana turchese

Eccomi alle polpette:
350 g macinato scelto di bovino
150 g mortadella macinata nel tritatutto con
60 g parmigiano reggiano,
30 g pangrattato
1 uovo grande
2-3 cucchiai di latte,
1 cucchiaino di prezzemolo secco, scorza limone grattugiata
sale e pepe
Amalgamo bene tutti gli ingredienti con le mani, faccio una palla che lascio riposare un'ora.
3 cucchiai di farina per arrotolarvi le polpette, oltre una trentina
Scaldo tre-cucchiai di olio extra vergine d'oliva in una larga padella antiaderente, vi rosolo a media fiamma le polpette, poi, piegando un po' la padella, tolgo con un cucchiaio l'olio in più!
Nel frattempo ho tritato finemente con il tagliacipolla
1 cipolla media
1 gambo di sedano
1 carota
e ho distribuito il tutto nella padella, mescolando con la paletta di legno...ora ci voleva il vino bianco..non ce n'era, che fare?
Prendo un mezzo limone succoso e lo spremo su polpette e trito di odori, mescolo delicatamente, quindi copro con acqua bollente, grattugio anche un po' di scorza di limone, un altro cucchiaino di prezzemolo secco, porto a bollore e copro con coperchio, ho l'idea di avere fatto una buona scelta, mi ricorda il sapore degli Ossibuchi di Tacchino, che ci piacciono molto, anche se qui manca l'aglio, ma gli odori messi arricchiscono ugualmente il sapore delle polpette!
Il G., le ha riportate in tavola oggi, facendo insaporire nel loro sugo una scatoletta di pisellini..mica male...anche il G. c'ha naso per certe cose!!!

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