Lo STINCO di SUINO, un 'INSALATA GHIOTTA , e PANE del LUNEDI'
La cottura è stata lunga circa cinque ore, ma ne valeva la pena!
Ho lasciato a bagno per un paio d'ora in acqua acidulata con il succo di un limone.
Ho riesumato il mio prezioso tegame ovale di acciaio porcellanato di quaran'anni fa, che mi sembra affidabile per questi due stinchi! Appena un poco d'olio, una rosolatura tutt'attorno, di circa mezz'ora, perché sia ben fatta, poi verso due bei bicchieri di lambrusco. cospargo con salamoia e rosmarino, lascio appena scaldare di nuovo, non evaporare, chiudo con il coperchio e lascio cuocere a fiamma bassissima per tre ore, finché non vedo che la carne si stacca dall'osso, ma non è ancora pronta, continuo ammorbidendo con del brodo caldo di dado, purtroppo!
C'era parecchia carne, praticamente cinque porzioni abbondanti...
Per l'insalata: rapanelli (olandesi!), finocchio, cetriolo, sedano, insalata verde, carota e mela, condita solo con sale, olio e limone!
Devo sempre specificare che è pane bianco tradizionale di pasta dura, il pane della mia famiglia, da secoli. Di mio solo le forme più fantasiose, pratiche

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