CASE PREFABBRICATE IN PILLOLE – STRUTTURA MISTA

Con mia moglie stiamo acquistando un terreno con un rudere già presente del quale si può riutilizzare la struttura portante (travi e pilastri).

Ci chiedevamo se per un caso del genere è possibile prendere in considerazione le case prefabbricate e se la struttura già esistente possa essere ampliata con una in legno.


Le case in legno oggetto di questo blog sono prefabbricate, a basso consumo.

Sul mercato delle case in legno si trovano certamente aziende che offrono pareti di tamponamento con caratteristiche similari, che potrebbero soddisfare le vostre esigenze. 
Si tratta si soluzioni interessanti anche dal punto di vista della coibentazione termica e potrebbero prestarsi ottimamente alla ricostruzione del vostro edificio.
La tipica parete delle case prefabbricate è comunque portante, sia adottando un classico sistema intelaiato, che massiccia.
Pur ragionando in astratto, ritengo tuttavia che un intervento ex-novo, che prevedala demolizione integrale delle strutture esistenti, possa risultare senz’altro più adeguato alla realizzazione di un nuovo edificio.
Trattandosi di un edificio in cattive condizioni, definito “rudere” dal lettore, ritengo che le strutture non si presentino in un buono stato di conservazione ed è probabile che il loro stesso dimensionamento non sia adeguato alla normativa attuale.

Sono certamente considerazioni che vanno suffragate da dati concreti e, possibilmente, aiutate da sondaggi e prove strutturali.
Le valutazioni vanno chiaramente affiancate da un controllo dei costi, che, molto probabilmente escluderà la tecnica mista e limiterà le opzioni alla demolizione con ricostruzione in legno, in alternativa ad un intervento di ristrutturazione edilizia in muratura.
Concludendo, gli interventi in struttura mista con le case prefabbricate non sono quasi mai fattibili e non rappresentano un campo di applicazione interessante del legno.

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