Film poliolefinici per migliorare l'efficenza dei pannelli fotovoltaici
Rispetto ai tradizionali film EVA i filtri poliolefinici dovrebbero garantire una maggiore stabilità ai moduli, aumentandone l'efficienza energetica e riducendo i costi di produzione.
Le proprietà fisiche di questi film infatti ridurrebbero la possibilità di formazione di bolle in fase di produzione, riducendo quindi il numero di pannelli di scarto; inoltre non producono l'acido acetico prodotto invece dai filtri EVA, e anche questo contribuisce a ridurre il deterioramento dei pannelli fotovoltaici e degli impianti di produzione. Ultimo, ma non meno importante, i nuovi filtri migliorerebbero anche l'indice di rifrazione.
Secondo DOW i nuovi film garantirebbero un'efficienza superiore alle dieci mila ore, contro le due mila ore dei filtri EVA.Le reazioni italiane al disastro nucleare giapponese.
Riso amaro.
Anzi, amarissimo.

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